I bambini progettano il futuro: SOU riceve il Premio Zevi ai Premi IN/ARCH
Un riconoscimento all’educazione come forma di cittadinanza e all’architettura come strumento per immaginare nuovi modi di abitare il mondo.
Ci sono premi che riconoscono un progetto e premi che, oltre al progetto, riconoscono un modo di guardare al futuro. Il Premio Zevi dei Premi IN/ARCH assegnato a SOU Schools of Architecture for Children appartiene a questa seconda categoria.
Nata all’interno dell’esperienza di Farm Cultural Park, SOU ha costruito negli anni una nuova idea di educazione all’architettura, portando il progetto fuori dai suoi confini tradizionali e mettendolo nelle mani dei più giovani. Non soltanto come materia da conoscere, ma come strumento per osservare, fare domande, prendere posizione, immaginare e progettare.
È proprio questa la dimensione che la motivazione del Premio Zevi riconosce: aver trasformato l’architettura in uno strumento di educazione, conoscenza e partecipazione, avvicinando le nuove generazioni alla cultura del progetto e alla consapevolezza dei luoghi che abitano.
In SOU l’architettura incontra l’urbanistica, l’arte, il design e l’ambiente. Attraverso laboratori, esperienze e attività progettuali, bambine e bambini imparano a leggere lo spazio che li circonda, a comprenderne le regole e le possibilità, ma anche a metterle in discussione. Il progetto diventa così un esercizio di immaginazione e, allo stesso tempo, un esercizio di cittadinanza.
Il valore di questo approccio sta soprattutto nel riconoscere ai bambini un ruolo attivo. Non sono soltanto gli abitanti di domani, ma persone che già oggi possono contribuire a interrogare e trasformare i luoghi in cui vivono. Dare loro spazio significa prendere sul serio il loro sguardo sulla città e riconoscere che anche da quello sguardo possono nascere nuove possibilità.
Nel corso degli anni, SOU ha coinvolto centinaia di bambini in città e paesi di tutta Italia, costruendo una rete di esperienze e comunità attorno all’educazione all’architettura, al progetto e alla cittadinanza. È una delle caratteristiche più significative del progetto nato da Farm Cultural Park: partire dai bambini e dai luoghi che abitano per costruire occasioni concrete di conoscenza, confronto e partecipazione.
Tra le numerose esperienze che SOU ha attivato in città e territori diversi in tutta Italia, un ruolo importante è quello di SOU Puglia, che negli anni ha costruito una rete regionale attraverso le esperienze di Bari, Taranto, Ostuni, Foggia e Bitonto. Una rete che porta la visione e il metodo di SOU in contesti differenti, mettendo in relazione bambini, professionisti, realtà culturali e comunità locali attorno ai temi dell’architettura, del progetto e della cittadinanza.
La candidatura al Premio IN/ARCH e il riconoscimento ricevuto rappresentano anche un riconoscimento a questa capacità di fare rete e di radicare l’esperienza di SOU nel territorio, mantenendo al centro gli stessi principi: avvicinare i bambini alla cultura del progetto, incoraggiarli a osservare e comprendere i luoghi che abitano e riconoscere il loro ruolo attivo nella costruzione della comunità.
Il Premio Zevi riconosce dunque non soltanto un metodo educativo, ma una precisa idea di architettura: un fatto culturale e civile, capace di incidere sulla società non solo attraverso gli edifici e gli spazi che produce, ma anche attraverso le persone che contribuisce a formare.
Per Farm Cultural Park, SOU rappresenta un’esperienza che negli anni ha portato questa idea in contesti diversi, coinvolgendo centinaia di bambini e mettendo in relazione educazione, architettura e comunità. Il Premio Zevi è quindi anche il riconoscimento di una visione: quella di un’architettura che comincia dall’ascolto, dalla curiosità e dalla capacità di immaginare, e che considera i bambini non come semplici destinatari, ma come parte attiva nella costruzione dei luoghi e delle comunità che abiteranno.
Premio Inarch Sicilia: 25 settembre, ore 17:00 – Catania, Zo Centro Culture Contemporanee
Premio Inarch Puglia e Basilicata: 27 settembre, ore 17:00 – Bari, Spazio Murat